L’invito di Rumi al canto Hu il Suono dell’Anima

Molti sono gli insegnamenti spirituali del grande poeta mistico persiano Rumi (Balkh, 1207-Konya 1273), fondatore dell’ordine Sufi dei Dervisci rotanti, che ci possono aiutare per affrontare questo periodo di crisi senza precedenti.

Anche Rumi, come noi oggi, è vissuto in un periodo molto drammatico della storia, a causa delle invasioni mongole. Forse proprio per questo motivo, da lui ci sentiamo compresi, le sue parole ci accolgono, ci confortano e aprono il nostro cuore infondendoci fiducia.

Egli ci conferma che Tutto ciò che accade è lì per risvegliare in noi le nostre potenzialità nascoste e scoprire la via che ci riconduce a Casa.

I problemi che abbiamo di fronte sono delle opportunità evolutive. Guardare nella direzione indicata dal test è il mezzo per superare l’ostacolo ed è ciò che ci permette di entrare in un nuovo stato di coscienza.

Ciò che accade ci invita a rivolgere lo sguardo all’interno ove potremo scoprire la Fonte di ogni felicità:

“Raramente udiamo la musica interiore, ma ciò nonostante stiamo tutti danzando con essa, diretti da Colui che ci insegna la pura gioia del sole, il nostro maestro di musica.” *Rumi (pag. 193)

Tra i molti temi trattati da Rumi nel suo Mathnawi – un capolavoro di oltre cinquantamila versi – due infatti sono i principali: la ricerca del Maestro interiore, la Luce di Dio nel cuore, e il canto del suono HU.

Egli scrive:

“Ho riposto la dualità e visto i due mondi come Uno.

Uno io cerco, Uno io conosco.

Uno io vedo, Uno io chiamo.

Egli è il primo, Egli è l’ultimo.

Egli è l’esterno, Egli è l’Interno.

Non conosco che Hu, nient’altro che Lui”. *Rumi (pag. 199)

Il suono HU è un antico e segreto nome di Dio, conosciuto dai Sufi e dai mistici di diverse tradizioni religiose. In arabo, persiano, ebraico, la parola HU significa ‘Egli’ con riferimento all’Assoluto, a Dio.

Dotato di un immenso potere spirituale, costituisce un canto d’amore a Dio ma è anche la manifestazione dell’amore divino per la creazione. E’ il Suono dei suoni, di cui è permeata ogni cosa esistente nell’universo, noi compresi. E’ il suono sotteso a tutti i suoni.

I mistici sufi, come quelli induisti, buddisti, cristiani, ebrei ed eckisti, attribuiscono molto valore al canto, alle lodi e alla ripetizione delle parole sacre, che in India sono dette mantra, e che conducono l’individuo in contatto con le vibrazioni dei vari universi interiori, tra cui ricordiamo il noto Om, proprio del piano mentale.

Famosa è l’espressione araba Alla Hu Akbar, ‘Dio è grande’ oppure il canto sufi “Ya hu, ya man hu”, che significa ‘Oh Lui o colui che è Lui”.

Questo suono è presente anche nella parola cristiana ed ebraica alleluia o allelujah, che sono composte da Alla Hu. La parola inglese Human, Hu-man, indica la duplice natura, umana e divina dell’uomo, Man in sanscrito significa mente. (cfr. Hazrat Inayat Khan, Il misticismo del Suono, musica e suono come espressione dell’Armonia divina, Ed. Mediterranee, pag. 66 e seguenti).

Rumi nelle sue opere continuamente invita il lettore ad avanzare nella direzione del Suono:

“Vieni, vieni verso il Suono della mia Voce,
avanza sempre in questa direzione.
Ascolta il Suono delle onde dentro te.
Stai sognando la tua sete, mentre l’acqua che cerchi
è dentro la vena grande del collo”. *Rumi, pag. 201

E spiega che i profeti e gli uomini santi sono capaci di far risuonare questa nota dentro di loro:

“Nei profeti vi sono musiche da cui viene una vita inestimabile per coloro che cercano”. *Rumi, pag. 203

Anche il Samà /Sema, la danza sacra dei Dervisci rotanti, l’ordine sufi da lui fondato, si conclude con l’intonazione della parola HU da parte dell’officiante.

Per i fisici moderni, come per i sufi e i mistici in generale, l’universo è composto di energia. Come sappiamo dalla nota formula di Einstein anche la materia è dunque energia; è composta cioè di onde elettromagnetiche di Luce e Suono.

Innalzare le vibrazioni modifica la composizione stessa del nostro corpo fisico, dei nostri stati emotivi, mentali e spirituali. Un bel canto, la ripetizione cantata delle parole sacre o dei nomi di Dio sono una cura per la nostra anima ma anche per tutti i nostri corpi, sia per quello fisico sia per quelli sottili.

Ricordiamo in ambito cristiano il valore dei canti gregoriani o il potere guaritore della musica di Mozart o di Bach e dei suoni in generale, così come oggi la musicoterapia ha evidenziato.

Definita musica delle sfere e indicata da Pitagora come sostanza primigenia (arché), l’armonia musicale viene ritenuta da Platone nel Timeo fondamento numerico dell’anima del mondo. Gli stoici pensavano d’altra parte che l’universo fosse un unico organismo vivente, animato da un luminoso fuoco interno che irradia in ogni creatura una scintilla del proprio potere.

In varie religioni, in effetti, l’anima è vista come una scintilla di luce che è parte della Luce divina, ovvero insita nel corpo ma anche trascendente rispetto ad esso.

Per Pitagora l’anima è essenza immortale e trasmigra da forma in forma, così lo è per Socrate che la definisce principio di vita e fonte di felicità quando si realizzano le sue proprie virtù.

In modo analogo, anche Platone ritiene che l’anima sia principio di vita in se stessa, e che il corpo, senza di essa, non avrebbe vita; essa inoltre è il soggetto della conoscenza.

Rumi analogamente scrive:

“Tu sei un universo in una goccia di rugiada” ,  *Rumi, pag. 157

intendendo in questo modo lo stesso concetto di unità e partecipazione con il Tutto della nostra Anima, creata ed amata da

“quella Luce che dà luce a tutte le Luci”. *Rumi, pag. 12

Il messaggio di Rumi, che è assimilabile non solo a quello di Socrate, Platone, Pitagora, ma anche a quello di San Francesco e Dante, Jung e Einstein, solo per citarne alcuni, si può riassumere come segue:

L’amore è l’essenza di tutte le cose. Noi siamo anime create da Dio per amore. La verità risiede nel cuore perché Dio lo abita. Egli è presente in ogni creatura come in tutto l’universo.

L’universo è Dio stesso. L’universo risponde ai nostri interrogativi, e, se impariamo il suo linguaggio, ci risponde attraverso le intuizioni, i sogni, le coincidenze e le sincronicità.

Facendo questa esperienza presto ci rendiamo conto che le Leggi della Vita, da cui esso è regolato, sono le stesse leggi che regolano la musica e i numeri. Ecco perché diventa importante e basilare imparare a cantare, a fare musica, ad aprirci al nostro canto interiore, a liberare la Voce della nostra anima….

A Tu per Tu con… Giuliana Colella e Jalal ad-Din Rumi

In questa trasmissione, ospite di A Tu per Tu con… è Giuliana Colella autrice del libro Rumi, dialogo con l'universo edito da Edizioni Mediterranee.Rumi è un grandissimo poeta mistico, fondatore dell'Ordine Sufi dei Dervisci Rotanti, che ha lasciato ai posteri una magnifica eredità.Essendo tantissimi gli argomenti e le cose da dire, questa trasmissione è da ritenersi come prima parte alla quale seguirà una seconda trasmissione.

Pubblicato da Programma "A Tu per Tu con" su Domenica 22 dicembre 2019

A Tu per Tu con… Giuliana Colella e Rumi

A tu per Tu con… Giuliana Colella ed il suo libro 'Rumi, dialogo con l'universo' (edizioni Mediterranee) Gialal al-Din Rumi è uno dei più grandi poeti mistici di tutti i tempi e lo conoscemo grazie a questo libro bellissimo ed alle parole della sua Autrice.

Pubblicato da Programma "A Tu per Tu con" su Sabato 11 gennaio 2020

 

Il Suono HU pervade lo spazio e tutto ciò che esiste… è il canto degli uccelli, il fragore delle onde del mare, il fruscio delle foglie autunnali mentre cadono o del vento tra le fronde degli alberi…è il suono della pioggia… è il chiasso dei giochi dei bambini … il sorriso degli amanti… il pianto di coloro che soffrono … è il rumore assordante d’un aereo o del traffico delle città, è anche quello della corrente del frigorifero….

Ora questo suono può essere udito anche dentro di noi nella nostra testa quando raggiungiamo un certo livello vibrazionale, come affermato da Rumi nei versi
citati sopra a proposito dei mistici e dei santi, è il suono che accese il desiderio di Dante nel Paradiso:

“La novità del suono e il grande lume
di lor cagion m’accesero un disio
mai non sentito di cotanto acume” .

Le sue vibrazioni sono molto sottili e non possono essere percepite da coloro che sono identificati con la vita materiare e il mondo dei sensi. HU è infatti il Suono della decima dimensione degli universi paralleli, chiamata Iperuranio da Platone, Empireo da Dante, Oceano di amore e misericordia da Rumi e dai **Maestri dell’Ordine Vairagi.

Come ci ricorda il citato mistico sufi Hazrat Inayat Khan, é il Suono che ha udito Maometto nella caverna di Ghar-e -Hirà, e lo stesso udito da Mosè sul monte Sinai quando entrò in comunione con Dio e lo udì Cristo nel deserto quando si unì al Padre, e prima da Shiva durante il Samadhi nella caverna dell’Himalaya ed è il suono del flauto di Krisna.

Nel Vangelo secondo Giovanni viene chiamato Verbo:

“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio… tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la Luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.”

Rumi dichiara:

“Ho dato via le mie opinioni. Sono diventato un flauto di canna per il Suo respiro.”  *Rumi, pag. 53

intendendo dire che il suo corpo, purificandosi dalle immagini mentali, è divenuto il ricettacolo dell’energia divina (il respiro dii Dio) ed inizia il suo poema il Mathnawi con le seguenti parole:

“Ascolta questo ney che si lamenta
esso narra la storia della separazione.
Dice: “Da quando mi hanno tagliato dal canneto,
il mio lamento fa genere l’uomo e a donna.
Cerco un cuore straziato dalla separazione
per versarvi il dolore del desiderio. …”  *Rumi, pag. 32

Il Ney, il Flauto di canna, esprime qui, con dolente intensità, la nostalgia dell’anima che anela, più di ogni altra cosa, a ricongiungersi con l’Amato e a ritornare a Dio, ma è anche il suono del respiro divino.

Nella Bibbia è scritto che Dio soffiò l’anima nel corpo. E’ interessante ricordare che il termine anima è connesso con il greco anemos, che significa appunto ‘soffio’, ‘vento’.

Quando l’anima è presente nel corpo noi possiamo respirare e vi è una luce nei nostri occhi. Quando non c’è la luce negli occhi e non c’è il suono del respiro, il nostro corpo è morto. Possiamo quindi dire che l’anima sia un’ essenza energetica, un’onda elettromagnetica di Luce e Suono.

Quando cantiamo HU – ed è consigliabile farlo alcuni minuti tutti giorni , fino ad arrivare ad almeno venti, al mattino appena svegli, oppure alla sera prima di andare a dormire, oppure in questo momento critico, anche in tutti e due i momenti, – si pronuncia Hiiiuuuuuuuuu – noi , senza volerlo, regoliamo il nostro respiro, e questa regolazione del respiro ci apporta calma e serenità innalzando il livello vibrazionale della nostra energia.

Per poterlo cantare, occorre prima inspirare e poi lentamente, mentre espiriamo, cantiamo hiuuuuuu, in modo continuo senza interruzione. Ecco che gradualmente, respirando, entriamo in contatto con la vibrazione della nostra anima, la mente si acquieta e l’ego si mette a riposo.

Di conseguenza possiamo meglio osservare ciò che ci circonda e ci rendiamo meglio conto di cosa stia accadendo nella nostre vite, la nostra consapevolezza si amplia e possiamo fare scelte più adeguate.

Attraverso il contatto con il soffio della nostra anima, entriamo in contatto con l’anima dell’Universo e, a quel punto, cominciamo a ricevere risposte alle nostre domande sotto forma di intuizioni, sogni , coincidenze e sincronicità. Man mano che queste esperienze si fanno più frequenti nella nostra vita, un senso di pace, di contentezza, di collegamento, ci pervade.

Ci sentiamo amati, protetti, guidati e avvertiamo il Suo potere guaritore; riceviamo sollievo dalla paura e un sottile senso dell’amore divino ci pervade.

Tutto ciò può essere valido solo per chi ne fa esperienza in prima persona.

Rumi, come Shams i Tabriz – Sufi errante e suo Maestro appartenente all’Ordine dei, Maestri Vairagi – così come l’attuale Guida spirituale di Eckankar, Sri Harold Klemp, i Sufi, i Sikh e tutti coloro che oggi nel mondo cantano HU, questo antico universale nome di Dio, non ci chiedono un atto di fede ma ci invitano a sperimentarlo in prima persona.

Questa pratica spirituale che in passato era riservata solo a pochi iniziati, viene oggi diffusa nel mondo affinché ogni uomo in ogni angolo della terra possa avere l’occasione di conoscerla ed utilizzarla per il proprio avanzamento spirituale.

E’ questo un tempo di rapidi cambiamenti , un periodo in cui le interazioni karmiche si sono incredibilmente accelerate, e il canto HU ci pone in sintonia con le più alte vibrazioni, favorendo la nostra evoluzione spirituale e la nostra trasformazione.

“Io sono la Luna, dappertutto
e in nessun luogo.
Non cercarmi al di fuori,
abito nella tua stessa vita.
Ognuno ti chiama verso di sé.
Io ti invito solo dentro te stesso”.  *Rumi, pag. 233

*Le citazioni di Rumi sono tratte da vari libri e riportate nel testo intitolato “Rumi, dialogo con l’universo” di Giuliana Colella edito da Edizioni Mediterranee, 2014 di cui viene indicata la pagina.

**L’Ordine Vairagi si perde nella notte dei tempi. Il termine Vairagi, in sanscrito, significa distacco, e comprende da vari Maestri provenienti da varie religioni e sentieri spirituali, presenti in epoche storiche e in luoghi della Terra diversi. Essi sono i mistici adepti dell’Himalaya, gli Adepti dell’ECK o Spirito Santo, gli uomini giusti delle Sacre Scritture Occidentali… che, anche oggi si manifestano a molti che hanno bisogno di aiuto e sono alla ricerca della verità. Vissuti molto a lungo, sono fonte di ispirazione per le più grandi conquiste dell’umanità. In compagnia delle più alte entità, formano un gruppo esoterico la cui esistenza è sempre stata conosciuta dai mistici a dagli occultisti di ogni epoca. In India sono anche conosciuti come Gli Adepti dell’Ordine dei Boucharan.

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3 Comments

on “L’invito di Rumi al canto Hu il Suono dell’Anima
3 Comments on “L’invito di Rumi al canto Hu il Suono dell’Anima
  1. Trovo che questo articolo è molto ben costruito rispetto al suo stesso fine che è quello di far conoscere e chiarire concetti estremamente importanti per chi vuole accostarsi ad un percorso spirituale. L’autrice amplia lo sguardo, crea correlazioni fra culture e ambiti mistici diversi per cercare quel fil rouge, quell’essenza che tutti li attraversa.
    Centrale è la figura di Rumi, il poeta e mistico persiano del XIII sec. che invita tutti a mettersi in ascolto di se stessi attraverso il canto di quel suono universale, lo HU, che è la voce stessa del Divino. E la scelta del poeta non è casuale perché nei suoi versi si coglie costantemente l’invito a superare la dualità che separa, le barriere che dividono, i giudizi che ci inaridiscono e a cercare l’apertura e l’unità dei cuori: un balsamo attualissimo per chi vuole mettersi in ascolto in questi nostri tempi travagliati…..

  2. Grazie per la testimonianza carezzevole dell’autrice sul rapporto tra Anima Individuale e Universale. Nell’autrice traspare e vibra la certezza coinvolgente che questo e’ il nostro destino. Comprero’ il libro perché sono sicura che troverò argomenti pratici di sostegno. grazie Giuliana

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