Cimitero di Fiorentino: la spoon river del canavese a Fiorano

Fiorano: visite guidate al cimitero di Fiorentino

Come nell’ Antologia di Spoon river una passeggiata tra storia e poesia

‘Fiorano, dalla collina del Fiorentino’ è un libro molto particolare in cui l’autrice, la Prof. Maria Fiorano dalla collina di Fiorntino_450Paola Capra, racconta la storia di cento anni, dal 1834 anno della sua costruzione al 1932 anno in cui è andato in disuso, di Fiorano canavese.

Questa storia è narrata per mezzo delle vite delle persone sepolte nel piccolo cimitero ed è ricostruita grazie a epitaffi incisi sulle lapidi, dalle fotografie e da una paziente ricerca di cronache tratte dai giornali locali del tempo, ballate, documenti di espatrio e testimonianze tramandate oralmente.

Grazie a questo grande lavoro di minuziosa ricerca ed alla passione dell’autrice, si può dire che anche il canavese ha la sua Spoon river, una variegata galleria di personaggi dai vari mestieri, dal contadino, al prete, al muratore, al commerciante di bestiame ma anche storie di donne morte di parto, di bimbi annegati in Dora, dei tanti morti per le epidemie di quei tempi dalla ‘Spagnola’ al ‘Colera’.

L’Antologia di Spoon river, per chi non lo ricordasse, è una raccolta di poesie in cui l’autore, Edgar Lee Masters, in ogni poesia, racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte in un piccolo cimitero di un paesino vicino a Springfield, negli Stati Uniti. L’idea geniale del poeta è stato descrivere la vita di personaggi realmente esistiti ma che, essendo morti, potevano esprimere tutto di sé senza veli, senza reticenze e con un tono che assomiglia più ad un racconto che a una poesia vera e propria.

Il cimitero di Fiorentino, dopo la sua dismissione, ha subìto fasi alterne ed ha rischiato di venire distrutto dal tempo e dalle bravate di manigoldi che, profanando le tombe, l’hanno sottoposto acimitero di fiorentino_450 molteplici episodi di furto e vandalismo.

Per fortuna, nel 2003, grazie ad un progetto di Regione Piemonte e Comunità europea,  sono stati eseguiti lavori di restauro conservativo che hanno permesso di salvaguardarlo rendendolo un piccolo museo a cielo aperto.

Come sempre, però, senza amore e senza passione, le cose non durano ed è proprio dalla passione e dall’amore per la sua terra che l’Architetto Valerio Caliaro Ceolato ha attinto energie per divenire, in forma assolutamente volontaria, il custode di questo piccolo tesoro; è proprio questo ex assessore comunale che si prende cura  del cimitero di Fiorentino in modo che questo sito non perda il suo fascino e la sua bellezza.

Lo stesso amore e la stessa passione animano l’operato della Prof. Maria Paola Capra che, su richiesta, si rende disponibile ad accompagnare i visitatori in un percorso ‘raccontato’ che fa rivivere i vari personaggi e le loro storie componendo un mosaico che rende la visita guidata simile ad un film. Da non sottovalutare assolutamente il fatto che questo ‘film’ si svolge in una cornice bellissima in cui la natura esprime il meglio di sé in panorami mozzafiato.

 

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