La terra dei Cavalli: c’è proprio bisogno del tuo aiuto!

La terra dei Cavalli è una O.n.l.u.s. ed è una associazione protezionistica che recupera e si prende cura dei cavalli che finita l’attività agonistica, se non trovano altra collocazione, sono destinati ad una brutta fine.

I cavalli per l’attività agonistica, ad un certo punto della loro carriera, devono ‘andare in pensione’ perché non possono più competere con quelli più giovani e, a questo punto, che fine fanno?

Uscite dallo stereotipo del Cavaliere innamorato del suo destriero ed entrate nella testa di chi, pur trattandoli benissimo, usa i cavalli per vincere le gare, siano esse di dressage o di salto e cercate di comprendere che, per queste persone, tenere un cavallo che non sia più in grado di competere, è una spesa che o non vogliono o non possono più sostenere quindi che si fa?

Se la fortuna ci assiste, poiché sono cavalli ancora in grado di dare molto a chi non fa gare, si trova qualcuno che, per fini amatoriali, lo accoglie in scuderia ma, il più delle volte, la fine è ben altra e non voglio neppure scriverla.

La terra dei cavalliLa terra dei Cavalli è una Associazione che interviene salvando i cavalli dismessi dalle gare e che possono tranquillamente essere destinati ad altri ‘usi’.

Questa associazione nasce nel 1996 per volontà del suo attuale Presidente, Giuseppe Raggi ed ospita 170 cavalli che utilizza per la didattica equestre e per la Horse Handicap.

Come si può chiaramente capire, i cavalli vanno ospitati in una struttura adatta a farli vivere bene e ad ospitare le varie attività.

Nei giorni scorsi, purtroppo, La terra dei Cavalli è stata sui media non per il lavoro meritorio che compie bensì per una grave problematica in cui versa.

Per rendere nota questa difficoltà a causa delle promesse mancate della Procura di Torino eLA Terra dei Cavalli Palagiustizia 1 640 così decide di portare i cavalli davanti al Palazzo di Giustizia per cercare di trovare una soluzione.

Parlando con il Sig. Raggi, vengo a sapere che l’Associazione si trova in grossa difficoltà a causa, cosa da non credere, di un pasticcio nato dalla buona fede di tutti.

Ecco la storia: nel 2012, la Guardia Zoofila della Procura di Torino lo interpella perché deve sequestrare dei cavalli che sono tenuti malissimo e che stanno, letteralmente, morendo di fame. Il Sig. Raggi, fa presente che la sua associazione, in quel momento, non è in grado di farsi carico di altri cavalli poiché non ricevendo finanziamenti da nessun ente, non ha le possibilità economiche di accogliere nuovi arrivi.

Nella buona fede di tutti si cerca una soluzione, almeno per pochi giorni, per poi trovare con calma un’altra entità cui affidare i cavalli sequestrati.

In quest’ottica vengono accolti i primi otto nuovi ospiti ai quali, dopo poco, si aggiungono altri diciotto cavalli per un totale di ventisei.

La terra dei Cavalli Palagiustizia 2 640Passando i giorni e non potendo più sostenere le spese, il Sig. Raggi si rivolge alla Procura chiedendo un aiuto che pur essendo stato promesso, a causa della scarsità di fondi dovuto ai tagli, la Procura non riuscirà più a fargli avere.

Ora, a distanza di due anni, La terra dei Cavalli è in forte difficoltà perché le spese sono tantissime e non solo per il nutrimento. Ricordo a chi non lo sa, che l’alimentazione del cavallo dev’essere fatta con una dieta molto precisa e gli alimenti devono essere di prima qualità perché i cavalli sono facilmente colpiti da coliche e quindi, anche solo il fieno, dev’essere di quello ‘buono’.

All’alimentazione si devono aggiungere un sacco di spese come quelle sostenute per il maniscalco che mette i ferri, il veterinario per le vaccinazioni e per il controllo periodico (se tutto va bene e non insorgono problematiche particolari), l’ambiente in cui il cavallo vive e l’abbigliamento.

Noi ‘Nati per sorridere‘ non amiamo polemiche sterili soprattutto in una situazione come questa in cui, evidentemente, non c’è cattiva fede, preferiamo, altresì, cercare di trattare questo tema trovando possibili soluzioni ed una di queste è sicuramente l’aiuto che potete dare.

In questi giorni, sulla pagina Facebook dell’Associazione, c’è una campagna per trovare fondi per acquistare le coperte che serviranno a coprire i cavalli nel prossimo irrigidirsi dell’inverno.

Non importa se non potete inviare la cifra richiesta, se volete partecipare alla raccolta fondi, mandate ciò che potete perché anche le gocce sono importanti poiché senza di esse non ci sarebbe il mare!

Questo è il Link per il sito de La terra dei Cavalli

La terra dei Cavalli Striscione

 

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